Modena

Lago Scaffaiolo

Nel Parco Regionale dell'Alto Appenino Modenese, a 1775 m., troviamo il lago Scaffaiolo il cui nome deriva dalla parola "scaffo" che in dialetto significa avvallamento del terreno. Il lago non è di origine glaciale, ma nasce dalle alterazioni chimiche e fisiche del terreno e come risultato dell'azione della neve e dei venti. E' situato sotto il Monte Cupolino e nei pressi si trova il Rifugio Duca degli Abbruzzi, il più antico rifugio alpino, aperto nel 1878.

FILM GIRATI IN QUESTA LOCATION:

Una gita scolastica

REGIA: Pupi Avati
ANNO: 1983

Laura è un'anziana signora ormai ottantenne, che in una sorta di dormiveglia rivive attraverso i propri ricordi l'emozione di un momento speciale: l'anno scolastico del 1914, alla vigilia della Prima guerra mondiale; è primavera, gli esami di maturità sono alle porte e il liceo ha organizzato per la sua classe “mista” una gita scolastica di tre giorni, sull'Appennino. I ragazzi, attraverso Porretta Terme e Sasso Marconi, arrivano a piedi da Bologna a Firenze; durante il cammino parlano delle loro aspirazioni, dei loro sogni, di ciò che si aspettano dal futuro. Laura, al pari delle sue compagne, è innamorata di un ragazzo considerato da tutte il più bello della classe; il suo maldestro tentativo di conquistarlo fallirà, ma in qualche modo riuscirà ad ottenere la sua attenzione. Ad accompagnare i ragazzi ci sono Balla, il professore di Lettere, e Serena, la professoressa di disegno: il primo, da sempre impaurito dalle donne, riscoprirà i suoi sentimenti innamorandosi di Serena, che tuttavia manterrà un atteggiamento ambiguo fino alla fine della gita.

scheda del film

PHOTOGALLERY

I luoghi immaginati. L'Emilia Romagna nel cinema di Pupi Avati

REGIA: Riccardo Marchesini
ANNO: 2009

Nel suo cinema Pupi Avati ha descritto, raccontato e reinventato l’Emilia-Romagna e i suoi abitanti attraverso una personalissima cifra stilistica che ha offerto al pubblico emozioni intime ed autentiche. I suoi film hanno attraversato questa regione dall’appennino al mare delineando il profilo presente e passato di una terra e delle sue contraddizioni. A quarant’anni dal suo primo film, un viaggio in compagnia di Avati attraverso quei paesaggi e quelle suggestioni che l’Emilia-Romagna ha saputo offrirgli nel tentativo di descrivere quell’indissolubile legame fra l’uomo e la sua terra che ha dato vita a film importanti, dal valore indiscusso.

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