Bologna città

Via del Pratello

Nel centro storico di Bologna, via del Pratello è un'antica strada porticata lunga all'incirca 600 metri. Il suo nome deriva da peradello, vale a dire “luogo alberato con peri”. Oltre a trovarsi in prossimità della chiesa di San Francesco, via del Pratello è oggi assai frequentata dai giovani che ne favoriscono l'intensa vita notturna.

FILM GIRATI IN QUESTA LOCATION:

Lavorare con lentezza

REGIA: Guido Chiesa
ANNO: 2004
Bologna 1977. Squalo e Pelo accettano di rapinare su commissione la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti scavando un tunnel sotterraneo.
Per alleviare gli sforzi, si portano appresso una radiolina, e finiscono per incappare sulle frequenze fm 100.6 mhz di Radio Alice. Prima, che 
potesse esistere qualcosa chiamato mao-dadaismo non lo potevano nemmeno sospettare. Decidono di andare a verificare di persona. Attorno 
alle vicende dei due simpatici lestofanti, Guido Chiesa affastella un ritratto del '77 bolognese vivace e festoso, attraversato da punte di ironia e dolore. Lavorare con lentezza frulla eventi e personaggi in un panorama che trae forza dalla coralità dell'esperienza. Dice il regista: "Abbiamo 
voluto raccontare tante storie con la esse minuscola. È l'insieme delle storie a comporre il significato del film, che ognuno legge e vive secondo  la sua cultura, età, provenienza". L'utopia della libertà del tempo libero convive con i traffici di in ricettatore filosofo e del suo socio marsigliese,  la rivoluzione sessuale con le chiacchiere degli ex partigiani al bar, la fantasia al potere si confronta con la concretezza di facce, gesti, muri, canzoni.  Chiesa, che sulla radio bolognese aveva già realizzato un documentario dal titolo Alice è in Paradiso, non ha timore di mettere anche troppa carne  al fuoco e di sparare molte cartucce visive a effetto. Quel che emerge, soprattutto, è un flusso di energia. Che pare spegnersi con la morte di  Francesco Lo Russo in via Mascarella e, il giorno dopo, con l'irruzione della polizia nei locali di via del Pratello.
scheda del film

Paris, Dabar

REGIA: Paolo Angelini
ANNO: 2003

Paris, Dabar, ironicamente mutuato da Paris, Dakar, è il titolo non di un rally veloce, ma di un lento girotondo che attraversa la bolognese via del Pratello, antico crocevia di stravaganze e destini, mercato e strada di ladri e viaggiatori: luogo mitologico delle "libertà", nel bene e nel male storico coagulo di degrado e creatività, insomma un quartiere popolare. Ma è soprattutto l'attuale strada delle osterie di Bologna quella che il regista Paolo Angelini adotta come paesaggio evolutivo, in un film fatto di "brandelli" di realismo prendendo come pretesto una gara alcolica.

scheda del film