Bologna città

Scalinata del Pincio e parco della Montagnola

Il parco della Montagnola fu il primo parco pubblico della città ideato durante il periodo napoleonico, durante i tre giorni in cui l'imperatore si fermò a Bologna, con l'intento di dare alla città un'impronta caratteristica dell'architettura francese.  L'8 agosto del 1848 nel parco prese luogo la battaglia risorgimentale durante la quale gli austriaci furono cacciati dalla città e nel 1903, sul lato adiacente all'omonima piazza, fu inaugurato un monumento ai caduti durante la  battaglia.

Al parco della Montagnola è possibile accedere anche dal lato dalla Porta Galliera, dove si innalza un'imponente scalinata d'ingresso, detta Il Pincio, costruita alla fine dell'Ottocento su progetto di Tito Anzolini e Attilio Muggia. L'opera complessiva si compone di tre parti: la scalinata decorata con circa settanta candelabri, il Portico su via Indipendenza e il porticato lungo le mura. Il fronte principale è decorato da due bassorilievi: "Bologna docet" de "Bologna Libertas", mentre al centro troviamo una fontana rappresentante una ninfa assalita da una piovra, realizzata da Diego Sarti e Pietro Veronesi. Il Pincio venne inaugurato nel 1896 dal Re Umberto I e dalla Regina Margherita  alla presenza di un'enorme folla di bolognesi.

FILM GIRATI IN QUESTA LOCATION:

Hanno rubato un tram

Hanno rubato un tram

REGIA: Aldo Fabrizi
ANNO: 1953

Cesare Mancini, conduttore di tram, è un abilissimo giocatore di bocce; e questa sua non comune abilità finisce coll'irritare il controllore, inducendolo a notare e segnalare inesorabilmente ogni infrazione al regolamento, commessa dal Mancini. Accade un giorno che Mancini, in un momento di distrazione, investe una donna. La cosa non ha gravi conseguenze; ma il controllore non manca di segnalare immediatamente il fatto alla direzione, che priva Mancini del grado di conduttore facendone un bigliettaio. Mancini sopporta a stento la degradazione inflittagli: la sua irritazione si rivela nel contegno di fronte ai passeggeri, che provoca nuovi rapporti sfavorevoli. Mancini cerca di correggersi; ma una domenica il suo tram è preso d'assalto dalla folla. Succede un parapiglia, il controllore rimprovera Mancini, che seccato abbandona la vettura. Questo gesto gli vale la sospensione dal servizio per tre mesi. Mancini nasconde alla famiglia i suoi guai, ma la verità viene a galla. In un concorso per l'elezione della reginetta dei tramvieri, risulta vincitrice la figlia di Mancini; ma, conosciutasi la particolare situazione del padre, l'elezione viene annullata. Mancini, dopo aver vagato per la città, si sente portato da una forza irresistibile al deposito, dove s'impadronisce di un tram, che guida in una corsa senza mèta, raccogliendo una piccola folla di passeggeri. La polizia, avvertita, arresta il Mancini. Al processo la favorevole deposizione del controllore fa assolvere l'imputato, che viene riassunto in servizio. 

scheda del film

PHOTOGALLERY

La polizia è sconfitta

La polizia è sconfitta

REGIA: Domenico Paolella
ANNO: 1977

Il commissario di polizia Grifi, ottenuto il permesso dal questore, raccoglie degli agenti coraggiosi e particolarmente dotati. Il suo compito è quello di addestrarli nell'uso delle tecniche di inseguimento e di difesa personale; il commissario è infatti sulle tracce del pericoloso bandito Valli il quale, assieme al suo gruppo, gestisce il racket delle estorsioni in tutta la città di Bologna. 

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Tandem

REGIA: Lucio Pellegrini
ANNO: 2000

Luca è un giovane che vive per la musica e canta in un gruppo grunge, in un locale di Torino. Camilla è una ragazza di buona famiglia che studia legge. I due si incontrano e si innamorano. Sette anni dopo sono una coppia in crisi, tutti e due non sono riusciti a realizzare i propri sogni. Non riescono più a stare insieme, ma neppure a stare separati. Luca decide di rivolgersi ad uno psicologo, Pietro, i cui metodi sono grotteschi. Anche Camilla decide di andare in cura e finisce nello studio di Blanda, senza sapere che è la moglie di Pietro. Lei ha teorie molto diverse da quelle del marito. Così, attraverso i due pazienti si scontrano la terapia new age di Blanda con le iniezioni di forza di Pietro, il quale è convinto del suo metodo: lunghe pedalate in tandem.

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