Novellara

Nel cuore della Pianura Padana, in provincia di Reggio Emilia, Novellara è una cittadina le cui origini non sono ben conosciute. Probabilmente, secondo alcune cronache dei Romani, fu fondata dai Galli, che avevano conquistato quell'area tra il VI e il V secolo a.C. Nel XIII secolo divenne un feudo dei Gonzaga.

FILM GIRATI IN QUESTA LOCATION:

I lupi dentro

REGIA: Raffaele Andreassi
ANNO: 2001

Il film colleziona una serie di personaggi insoliti, picareschi misteriosi, a volte straordinari, che si possono incontrare o inventare in ogni luogo. Li troviamo lungo il fiume Po o nella selva, nelle antiche fattorie abbandonate, negli acquitrini, tra gli alberi delle golene. I personaggi della favola svolgono attività tradizionali o addirittura arcaiche, o puramente inventate. Ritroviamo anche gli artisti che hanno scritto con i colori della storia della loro vita e della terra padana. Tra loro figurano Ligabue, Bruno Rovesti, Udo Toniato, Elena Guastalla, Adele Casoli, Serafino Valla, Vandino Daolio, Giancarlo Gandini e molti altri artisti. I pittori naïf padani, con i loro dipinti, conservano la memoria di un paesaggio straordinario oggi quasi del tutto scomparso.

scheda del film

La voce della luna

REGIA: Federico Fellini
ANNO: 1990

"Un film sull'assenza di un sentimento, di un'ideologia; sulla frammentazione e sullo sbriciolamento contemporanei. […] Ma sopra ogni altra cosa quello che mi ha spinto a fare il film era la voglia di viaggiare per le strade di campagna vere o ricostruite, di notte o di giorno, fermandomi dove più mi piaceva, insieme a due attori comici come Benigni e Villaggio, ubbidendo alla mia vera vocazione di capocomico teatrale. M’illudo d'aver fatto non un paese ma 'il paese', un superpaese italiano con la piazza sulla quale s'affacciano in un coacervo, la chiesa gotica, la rocca rinascimentale, il palazzetto umbertino, il palazzo razionalista del fascismo, la chiesa post-moderna fatta di plastica trasparente. Un insieme di facciate ovvie, un paese invisibile".

Federico Fellini

 

“Avevo da sempre in mente di fare un film sui contadini, sulla campagna vista come una dimensione sconosciuta (…) le stalle, le bestie, gli animali, i temporali, il giorno, la notte, le pietre, le nuvole, tutto questo mondo panico, magico, e pensavo che potesse essere proprio lo stimolo, il nutrimento per un film che raccontasse proprio una parte dell’Italia che veramente il nostro cinema ha sempre ignorato, l’Italia contadina”.

Federico Fellini

scheda del film