Lugo di Romagna

Cittadina dell'entroterra ravennate, situata tra la riviera adriatica e l'Appennino romagnolo, Lugo di Romagna è nota sopratutto per la sua Rocca Estense, oggi residenza municipale. Di fronte alla Rocca si trova il Pavaglione, imponente quadriportico settecentesco, e affianco si erge il monumento a Francesco Baracca (1936), importante aviatore italiano a cui la città natale ha dedicato un Museo.

FILM GIRATI IN QUESTA LOCATION:

Una bella grinta

REGIA: Giuliano Montaldo
ANNO: 1964

A Bologna l'ambizioso Ettore Zambrini vorrebbe far fortuna, e non contento di possedere una piccola azienda di prodotti tessili, imposta un grandioso stabilimento mentre è già finanziariamente allo scoperto. Anche con la moglie Luciana, il suo atteggiamento è stato di egoistico possesso, con la conseguente separazione di fatto e il tradimento della moglie con uno studente. Quando Luciana accetta di tornare da lui, Ettore è nel pieno della crisi finanziaria. Scoperta l'identità dell'amante della moglie si libera di lui. Un anno dopo lo troviamo insieme all'impellicciata Luciana presso la nuova fabbrica dove troneggia il suo nome.

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E allora mambo

REGIA: Lucio Pellegrini
ANNO: 1999
Stefano, 30 anni, è oppresso dalle responsabilità: ha una moglie, una figlia, due mutui e un lavoro da caporeparto. Quando un errore 
bancario fa di lui un uomo ricco, Stefano finge di aver trovato un nuovo lavoro e invece va 12 ore al giorno in un'altra città per godersi la sua mancata gioventù. Qui si innamora di una ragazza, lei resta incinta e lui si prende le sue responsabilità. Si procura una falsa identità e finisce per ritrovarsi padre e marito in due città diverse. Il pasticcio si complica quando le due mogli diventano amiche. Ad aiutarlo c'è il suo amico Mauro, un avvocato che, lasciato dalla moglie, diventa un ballerino di Salsa e Merengue. Sarà anche merito suo se alla fine Stefano riuscirà a raggiungere una sorprendente forma di equilibrio.
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Il Passatore

REGIA: Duilio Coletti
ANNO: 1947

Anni Quaranta dell'Ottocento. In un piccolo paese della Romagna pontificia, Barbara è innamorata di Stefano, temuto brigante locale noto come "il Passatore", che ricambia i suoi sentimenti. La donna, tuttavia, obbligata dallo zio parroco don Morini, sta per sposarsi con un altro uomo. Quando tutto è pronto per l'inizio della cerimonia, il Passatore irrompe nella chiesa e dopo un'accesa colluttazione uccide il rivale per poi fuggire. La sera stessa fa visita a Barbara, che le rivela di essere ancora innamorata di lui. In quella compare don Morini, che chiede al bandito di pentirsi del delitto commesso, ma Stefano si dà alla macchia e in poco tempo mette in piedi una banda di malviventi operante tra Faenza e Forlì. Feroce ma generoso, il Passatore devolve spesso in beneficenza il ricavato dei furti. Ma dopo il fortunato colpo al teatro di Forlimpopoli, don Morini decide di denunciarlo alle autorità. Stefano viene a saperlo, tende un agguato al parroco e lo uccide. Sulla sua testa pende ora una taglia di tremila scudi. Barbara, sconvolta e desiderosa di vendetta, mobilita tutto il villaggio per mettersi alla ricerca dell'ex amante.

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Il passatore

REGIA: Pietro Nelli
ANNO: 1977

Fiction in tre episodi che ripercorre la vita di Stefano Pelloni, detto Il Passatore, brigante attivo nella Romagna di metà Ottocento e passato alla storia come il più efferato brigante romagnolo. Dalla giovinezza trascorsa tra Ravenna ed Ancona sino agli anni dei delitti più violenti, il film rivisita l'esistenza di un controverso personaggio e fornisce uno spaccato di un'intera epoca del nostro paese. 

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Il presidente del Borgorosso Football Club

REGIA: Luigi Filippo D'Amico
ANNO: 1970

Benito Fornaciari Denza, un austero filatelico, è improvvisamente sedotto e travolto dal tifo per la squadra "Borgorosso" di un piccolo centro dell'Emilia. Alla morte del padre, Benito aveva ereditato una maglieria, un allevamento di maiali e la presidenza della squadra di calcio. Fornaciari pensava di liquidare la squadra; ma poi, condizionato dalla pressione della gente, e un po' perché ha cominciato a tifare, si trasforma fisicamente e psicologicamente, fino a partecipare alla "borsa" dell'Albergo Gallia, dove firma una valanga di cambiali. All'inizio del campionato, il BorgoRosso crolla e la responsabilità viene attribuita al "Presidente". Ridotto in miseria, perdute le aziende, interdetto dalla madre, Benito Fornaciari vuole mostrare la "zampata del leone": in una assemblea effervescente annuncia di avere acquistato un "eroe", che dovrebbe mutare i destini del Borgorosso, ma si tratta di un vecchio campione: difficilmente potrà salvare la squadra...

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